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June 07 esito dell'esame - e polemica sul latte di provenienza italianaciao a tutti, vorrei essere breve, ma colgo l'occasione per aggiornare il blog: questa giornata è all'insegna dell'attesa perchè sto aspettando l'esito dell'esame di fisica che in teoria doveva essere esposto ieri mattina in pratica non è ancora fuori, comunque passato lo sarò sicuramente, mi piacerebbe sapere con quanto. a parte questi dettagli accademici qui procede tutto per il meglio, lo studio avanza, milano è calda, soleggiata e l'università piena di persone simpatiche (e i maschi sanno cosa intendo per "simpatico"). oggi, persone a cui voglio bene vanno ad una laurea misteriosa (pivvi chi è sto tizzio????) mentre io terminate le lezioni devo catapultarmi a brescia dove oggi devo terminare il jingle (ho già scritto anche la strofa mancante, nel caso le ragazze siano delle oche e non hanno fatto un bel niente, comunque sia oggi il cazziatone glie lo faccio dato che l'ultima volta eravamo in tre.... e che c'è... è tornata la peste?!!!!???) Altro dir non so, oggi non sono ispirato per scrivere cose nostalgiche, ma dato che ho dato un indirizzo alimentare mi sembra giusto segnare la legge che è in vigore da ieri sulla dichiarazione della zona di produzione e imbottigliamento del latte fresco. questo è un traguardo per confagricoltura e le varie associazioni del settorei, ma rimango fortemente perplesso per la validità e soprattutto per il significato che questo decreto ha per i consumatori. Sono convinto che una persona ignorante in materia possa confondere il latte italiano con il latte di qualità (non è vero, esistono diverse qualità di latte a seconda principalmente del tenore in proteine della carica batterica e del contenuto in grasso), e comunque sia non è vero che in Italia si faccia il latte più buono sia perchè le norme igieniche sono le medesime in tutta europa, sia perchè proprio un paio di mesi fa si è sentito di una frode incredibile in cui era coinvolta anche una centrale del latte famosa del nord italia... questo le associazioni lo sanno benissimo, ma i consumatori potrebbero a mio parere essere ingannati dalla dicitura "munto in italia" eh si, perchè si crea un forte pregiudizio (e in questo periodo in cui già i francesi e gli olandesi fanno i divisionisti e la lega vuol tornare alla lira il decreto legge capita a fagiolo per reindirizzare a piacimento l'opinione pubblica) nei confronti delle altre nazioni. Il latte fresco, ad esempio, deve avere al massimo sei giorni (decreto del 27 luglio 2004) quindi, prodotto in germania, in svizzera (non è ue ma se è venduto qui rispetta anche lui questa norma) o in svezia...deve avere al massimo sei giorni, quindi la qualità è la medesima, semplicemente che è stato prodotto un eccesso sul mercato nazionale e quindi lo si smaltisce all'estero. essendo il Pil dell'europa, alla finfine, unico e il potere d'acquisto unico non si compie nemmeno danno economico ad acquistare latte d'oltralpe. comunque sia, io sfrutterò questo decreto legge a mio vantaggio; mentre il consumatore medio influenzato dalla teoria che solo le cose italiane sono buone, si comprerà (pagando, naturalmente qualcosa in più, arricchendo tutta la filiera industriale -non è detto che sia una multinazionale italiana tra l'altro) del latte italiano proveniente che ne so, da porto marghera, oppure dal Seveso...beh, io mi berrò del latte proveniente...che ne so, dalla svizzera o dall'austria, magari prodotto in alta montagna...e soprattutto PAGANDOLO MENO con la medesima qualità. vabbè chiedo scusa per la polemica gratuita comunque sia è una provocazione, forse sottile, per attaccare i difensori dell'Italianità a tutti i costi, anche quando ad arricchirsi non sono gli agricoltori ma grandi industrie, e poi gli unici vantaggi sono convinto sono di coloro che vendono il latte o lo trasgformano e non di noi consumatori che, ricordiamocelo, paghiamo ogni piccolo serizio in più, sia anche in etichetta E non intrinseco al prodotto (qualità) ma estrinseco (informazoni), e da questo punto di vista già pesa il 178/2002 che obbliga la filiera obbligatoria (seconda polemica: esiste già la filiera obbligatoria, cioè è dal primo gennaio che noi possiamo sapere vita morte e miracoli di ogni alimento e di ogni lotto di produzione, serve mettere la bandiera sull'etichetta???) (terza polemica: anche gli altri stati possono fare lo stesso, gli effetti -vedere la legge dei vantaggi comparati di Porter- sono ad una reale diminuzione della ricchezza e in questo periodo di recessione economica non è proprio il caso) grazie associazione consumatori, grazie cnfgricoltura, il mio parere personale è che qualcuno si è venduto agli interessi di qualcunaltro, volendo far passare questa legge come un traguardo approfittando dell'ignoranza in queste materie così attuali, determinanti, importanti e delicate comunque sia, ciaociao a tutti, vorrei sentire le vostre impressioni mi raccomando siate acerbi, pungenti, provocatori! Comments (6)
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