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August 04 bevande al fruttosio: fanno ingrassare comunqueleggendo questa pagina web
(proprio come dice il titolo, è stato dimostrato che le bevande al fruttosio fanno comunque ingrassare)
vorrei ricollegarmi ad un intervento fatto il mese scorso, e da cui, forse, deriva questo studio, cioè che pure le bevande dietetiche (le cosiddette light) nonostante non abbiano in sè calorie inducano ad ingrassare alla stesso modo delle tradizionali iperzuccherate bevande!
coloro che non hanno dimestichezza con la nutrizione, lo studio del metabolismo o semplicemente con la biochimica basilare, non considerano questa notizia, giustamente, come qualcosa di sconvolgente. ma chi già solo per un esame è entrato in contatto con questi argomenti, e con il ruolo del glucosio e del fruttosio nel metabolismo sa cosa intendo: è sempre stato considerata la concentrazione di glucosio la base di tutti i fenomeni energetici di accumulo, dispendio, cicli anaplerotici ("alternativi")ecc e in un certo senso avvalorando questa ipotesi si considerava il ciclo energetico degli animali (e dell'uomo) come qualcosa di viscerale, cioè data la composizione di zuccheri (=di energia) del mio pasto ho già esattamente il bilancio di quanto metabolizzerò e quanto perderò, di quanto verrà trasformato in energia immediata e quanto invece verrà "accumulato" nella banca del mio corpo per poter essere utilizzato in un momento successivo.
questo, semplificando, quello che si studia riguardo al metabolismo.
ed invece no.
questa notizia ribalta l'origine stessa dell'equilibrio corporeo, dell'equilibrio metabolico, del rapporto tra la benzina che si utilizza e quella che si mette da parte: ovvero è la sensazione di dolcezza (che non parte quindi dalle viscere ma DAL CERVELLO) di alcuni componenti dei cibi che può determinare in un organismo l'accumulo o il dispendio di energia.
Questo è un primo passo verso la dimostrazione che non esiste un giusto apporto di calorie per una determinata persona di una certà età, altezza, ecc ma che esiste invece una soglia di dolcezza (cioè che indica quanto secondo i recettori del corpo un certo cibo è idealmente "energetico") attraverso la quale il corpo stabilisce un fondamentale rapporto energetico e ripartisce le risorse.
...questo è solo l'inizio di un nuovo modo di concepire l'alimentazione, la dietologia, ma allo stesso tempo dimostrerebbe quello che giornalmente la gente comune verifica con gli amici: quelli che mangiano cose poco dolci ma ingrassano e quelli che mangiano come suini ma che restano magri come uno stecco e sono sicuro ci saranno nel giro di vent'anni grandi rivoluzioni in questo senso...
un'altra sconvolgente idea che mi passa per la testa è il ruolo che viene attribuito, ancora dalla dietologia moderna, al glucosio nell'influenza degli ormoni insulina e glucagone (e tutti gli altri naturalmente che poi ne sono coinvolti): mi chiedo se, dato che il fruttosio non entra a livello di 1, 6 difosfofruttosio ma come diidrossiacetonfosfato (o acetondifosfato sostiene qualcuno), se invece non sia un altro componente, più a valle, che influisca realmente sul rilascio di questi due ormoni.
in entrambe i casi, una forte rivoluzione non tanto sulla biochimica moderna quanto sul comportamento alimentare dei diversi individui
chiedo scusa per la pesantezza dell'intervento ma mi ha scosso enormemente questa notizia e vorrei condividere qualche opinione con chi, probabilmente, è più informato di me
ciaociao
Davide Comments (1)
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